Comprendere la Fitofotodermatite: Cause e Manifestazioni Cutanee
La **fitofotodermatite** rappresenta una reazione cutanea fototossica innescata dal contatto con determinate specie vegetali. È fondamentale comprendere questo fenomeno per evitarne le conseguenze.
Generalmente, la fitofotodermatite si manifesta dopo l'esposizione solare durante attività all'aperto nelle stagioni calde, come la primavera o l'estate, dopo che la pelle è entrata in contatto con le piante responsabili.
La sua denominazione scompone la sua origine: deriva da «fito» (pianta), «foto» (luce) e «dermatite» (reazione infiammatoria della pelle).
Caratteristiche Cliniche della Fitofotodermatite
Durante la fase infiammatoria . Ciò include frequentemente la somministrazione di corticosteroidi, la zona di contatto sviluppa papule e vesciche pruriginose, insieme a chiazze eritematose sulla pelle esposta, frequentemente localizzate su avambracci o gambe. Queste lesioni tendono a presentare pattern irregolari o forme inusuali; le lesioni lineari (lesioni) sono una caratteristica distintiva. È importante notare che, a volte, la fase infiammatoria iniziale può essere assente.
Manifestazione Acuta della Fitofotodermatite

Fitofotodermatite acuta, seguita da iperpigmentazione

Fitofotodermatite acuta

Fitofotodermatite acuta

Fitofotodermatite acuta
Dopo alcuni giorni, l'infiammazione iniziale e le vesciche regrediscono, lasciando il posto a una pigmentazione antiestetica e peculiare nelle aree precedentemente colpite dalla reazione. Questa alterazione della colorazione cutanea è più evidente negli individui con tonalità della pelle più scure. Questa iperpigmentazione post-infiammatoria può persistere persistere per settimane o addirittura mesi.
Esiti Pigmentari della Fitofotodermatite

Fitofotodermatite pigmentaria

Fitofotodermatite pigmentaria


Comprendere le Cause della Fitofotodermatite
La fitofotodermatite è una reazione cutanea provocata dall'interazione tra determinate sostanze chimiche presenti nelle piante e la radiazione solare. Nello specifico, le lunghezze d'onda lunghe della radiazione ultravioletta (UVA) attivano delle tossine vegetali chiamate furanocumarine (psoraleni) che si trovano sulla superficie della pelle dopo il contatto. Il contatto con la verdura, il frutto o l'ortaggio può essere stato breve e non percepito. La gravità della reazione dipenderà da diversi fattori chiave:
- Il volume di succo o linfa vegetale rimasto sulla pelle.
- La concentrazione di furanocumarine nella pianta, che sembra aumentare in risposta a infestazioni fungine.
- L'intensità dell'esposizione alla radiazione UVA. I livelli di UVA sono massimi durante mezzogiorno, in piena estate e ad altitudini maggiori.
Questa interazione innesca una doppia risposta nella pelle: provoca infiammazione nello strato superiore, nota come epidermide (dermatite da contatto), e contemporaneamente stimola i melanociti (cellule produttrici di pigmento) a generare un eccesso di **melanina**.
La iperpigmentazione risultante dalla fitofotodermatite è caratterizzata dall'essere un misto di melanosi epidermica (il pigmento si alloggia all'interno delle cellule cutanee) e melanosi dermica (il pigmento si deposita in strati più profondi della pelle).
Identificazione delle Piante Che Provocano Fitofotodermatite
Esistono diverse piante note per contenere i composti fotosensibilizzanti che innescano questa affezione. Tra le più comuni si annoverano:
- Prezzemolo
- Pastinache
- Sedano
- Carota
- Fico
- Lime
- Limone
- Arance di bergamotto
- Ruta comune
- Diverse specie di fiori selvatici appartenenti alla famiglia delle Ombrellifere, come alcune varietà di prezzemolo selvatico.
Piante Comuni Associate alla Fitofotodermatite



È fondamentale adottare precauzioni nel manipolare queste sostanze vegetali, specialmente prima dell'esposizione solare, per prevenire la comparsa di queste lesioni pigmentate e dolorose.
Lime

Dermatite di Berloque: Una Reazione Pigmentaria Specifica
La dermatite di Berloque, nota anche come dermatite da bigiotteria, rappresenta una variante particolare di fitofotodermatite innescata dall'esposizione solare dopo l'applicazione di profumi. Queste fragranze contengono alte concentrazioni di bergaptene (5-metossipsoraleni), l'agente fotoattivo.
Sebbene oggi sia un quadro clinico infrequente, la dermatite di Berloque può manifestarsi se si utilizza una lozione o un profumo datato. Le normative moderne limitano rigorosamente la quantità di bergaptene ammissibile, mantenendola al di sotto della soglia necessaria per indurre dermatite da contatto o pigmentazione evidente.
È importante sottolineare che la fase infiammatoria acuta della dermatite di Berloque a volte viene trascurata, e il paziente consulta notando una pigmentazione striata caratteristica, tipicamente osservata in aree come il collo o il polso.
Fototossicità Indotta dal Trattamento PUVA
La fotochimioterapia (PUVA) risulta fondamentale nella gestione di affezioni infiammatorie cutanee come la psoriasi e l' eczema. Questa procedura implica la somministrazione sistemica di psoraleni per via orale o l'applicazione topica di una soluzione sulla pelle, seguita rigorosamente dall'esposizione controllata a radiazione ultravioletta di tipo A (UVA).
Sebbene il PUVA offra notevoli benefici terapeutici, il suo meccanismo si basa su un processo simile a quello che causa la fitofotodermatite, potendo risultare in una pigmentazione post-trattamento eccessiva. Questo effetto è più visibile dopo un ciclo di PUVA topici o dopo la terapia con bagno d'acqua PUVA.
Pigmentazione fototossica generata da PUVA topico

Gestione e Trattamento della Fitofotodermatite
Una volta stabilita l'iperpigmentazione, si considera conclusa la fase infiammatoria iniziale della fitofotodermatite. Ciò implica che i trattamenti antinfiammatori, come l'uso di corticosteroidi topici, sono efficaci solo durante la fase precoce caratterizzata da eritema e formazione di vesciche.
La pigmentazione post-infiammatoria risultante dalla fitofotodermatite risponde male alle creme sbiancanti. La sua risoluzione è un processo lento che svanisce gradualmente nel corso di settimane o mesi. È fondamentale proteggere l'area interessata da qualsiasi esposizione solare successiva utilizzando indumenti protettivi e fotoprotettori ad ampio spettro, prevenendo così un ulteriore scurimento della pigmentazione. Per scopi estetici immediati, la pelle con pigmentazione può essere mascherata efficacemente tramite trucco camouflage cosmetico.


