Cromidrosi ecrina

Indice dei contenuti

Invio di una fotografia di idrosi ecrina.

Che cos'è l'Idrosi Ecrina?

L'idrosi ecrina è definita dalla secrezione di sudore colorato proveniente dalle ghiandole sudoripare eccrine [1]. Queste ghiandole sono ampiamente distribuite sul corpo, sebbene siano notevolmente concentrate sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, svolgendo un ruolo essenziale nella termoregolazione dell'organismo.

Popolazione Colpita dall'Idrosi Ecrina

Questo disturbo è considerato raro e può manifestarsi in qualsiasi momento della vita, colpendo individui di entrambi i sessi in egual misura [2].

Cause Sottostanti dell'Idrosi Ecrina

Le eziologie che possono portare all'idrosi ecrina includono diversi fattori [1,2]:

  • La presenza di granuli di lipofuscina, presumibilmente originati dall'ossidazione di acidi grassi insaturi.
  • Il Certi farmaci ingeriti, come le tetracicline e la mepacrina, possono emettere fluorescenza dopo la loro l'assunzione di diversi farmaci, metalli e coloranti; questo include lassativi rivestiti di tartrazina (bisacodile), chinino, rifampicina, clofazimina, blu di metilene, mercurio e rame.
  • L'eccessivo consumo di beta-carotene, noto come carotenemia.
  • Iperbilirubinemia.
  • Uremia.

Caratteristiche Cliniche dell'Idrosi Ecrina

Sebbene l'idrosi ecrina possa manifestarsi in qualsiasi zona del corpo, i sintomi tendono a intensificarsi sui palmi e sulle piante, aree con maggiore densità di ghiandole eccrine. Lo spettro di colore del sudore emesso è ampio, includendo tonalità di rosso, blu, arancione, marrone, giallo, verde, nero e bianco, a seconda della sostanza chimica, del farmaco o della tintura responsabile [1–4].

È comune che i pazienti avvertano una sensazione di calore o prurito localizzato sulla pelle interessata immediatamente prima dell'emissione del sudore colorato.

Diagnosi Differenziale dell'Idrosi Ecrina

Per stabilire una diagnosi definitiva, lo spettro di disturbi da considerare include:

  • Pseudocromidrosi.
  • Cromidrosi apocrina.
  • Eczema vescicolare delle mani.
  • Infezione da Pseudomonas.

Metodi Diagnostici per l'Idrosi Ecrina

L'idrosi ecrina viene solitamente diagnosticata attraverso la valutazione clinica, ma alcune procedure possono confermare il riscontro [1,2]:

  • Dermatoscopia, impiegata per valutare la localizzazione e la natura del pigmento.
  • Biopsia cutanea.
  • Analisi delle funzioni epatica e renale.
  • Raschiamento cutaneo e esame colturale per escludere la presenza di batteri cromogene (causa comune di pseudocromidrosi).
  • Esame con lampada di Wood per differenziarla dall'idrosi apocrina, che può manifestare fluorescenza gialla.

Trattamento e La prognosi dell'Idrosi Ecrina

La prognosi di questa condizione è generalmente eccellente purché si riesca a identificare ed eradicare l'agente causale o la tintura responsabile della colorazione.

Dermatly.com - Il sito della tua pelle