Pinta (Carate): Cause Batteriche, Manifestazioni Cliniche e Trattamento
La pinta, nota anche come carate o puru-puru, è un'infezione cutanea endemica causata dal batterio *Treponema carateum*. A differenza dei suoi parenti responsabili della sifilide e del pian, la pinta è caratterizzata dall'essere una condizione dermatologica relativamente benigna e non progressiva, che colpisce esclusivamente lo strato esterno della pelle. Storicamente documentata fin dal XVI secolo tra le popolazioni indigene dei Caraibi e della Mesoamerica, la sua prevalenza è diminuita significativamente; mentre negli anni '50 si registravano quasi un milione di casi, oggi se ne segnalano solo poche centinaia all'anno, concentrate in aree rurali sparse del Sud America e dell'America Centrale.
Questa malattia colpisce principalmente bambini e giovani adulti. Sebbene il meccanismo esatto di trasmissione non sia completamente chiarito, si presume che la diffusione avvenga attraverso il contatto dermico diretto, sia cutaneo che mucoso. Esiste l'ipotesi che le lesioni cutanee indotte dalle punture di insetti possano fungere da porte d'ingresso per il batterio del genere *Treponema*.
Descrizione delle Fasi Cliniche della Pinta
La progressione clinica della pinta si manifesta attraverso tre stadi ben distinti, a partire dalla lesione iniziale.
Manifestazioni Iniziali: Lo Stadio Primario
Dopo un periodo di incubazione che varia tra due e tre settimane, la pinta si presenta inizialmente con una o più papule. Queste piccole e sode elevazioni crescono lentamente, trasformandosi in placche squamose che causano un lieve prurito (prurito). Le aree più frequentemente colpite sono le zone di pelle esposta pelle esposta, inclusi il dorso delle mani, gli avambracci, la parte superiore dei piedi e le gambe. È comune osservare linfoadenopatia regionale, ovvero l'ingrossamento dei linfonodi vicini alla lesione, senza presentare alcuna sintomatologia linfatici vicini alla lesione, senza presentare sintomatologia sistemica generale.
Evoluzione Cutanea: La Fase Secondaria
La seconda fase è caratterizzata da un' eruzione eruzione cutanea più diffusione. diffusa. Tra sei mesi e tre anni dopo l'infezione iniziale, compaiono lesioni secondarie denominate «pátides». Queste lesioni sono papule più piccole e placche estese che presentano desquamazione e una notevole alterazione della desquamazione e una notevole alterazione della pigmentazione. Le metastasi lesioni pigmentazione. Le lesioni secondarie possono mostrare un'ampia gamma di colori, inclusi toni di rosso, bianco, blu, viola o marrone.
Lesioni Tardive: La Pinta Terziaria
Lo stadio terziario della pinta è definito dalla comparsa di lesioni tardive e croniche. In questa fase, la pelle colpita subisce una perdita totale del colore, risultando in aree atrofiche atrofiche (assottigliate) e acromiche a causa dell'assenza di pigmento.
Diagnosi e Trattamento della Pinta
Diagnosi e Trattamento della Pinta
Metodi Diagnostici per la Malattia della Pinta
- La diagnosi di pinta viene solitamente stabilita osservando l'aspetto distintivo delle manifestazioni cutanee.
- I kit di test di laboratorio disponibili in commercio non consentono di distinguere con precisione tra *T. carateum* e altre specie di *Treponema* che causano pian o sifilide.
- Il microscopia La microscopia in campo oscuro è una tecnica utile; viene applicata a tamponi raccolti dalle lesioni in fase iniziale per rilevare la possibile presenza di treponemi.
- I test del sangue sierologici mostreranno risultati reattivi (positivi) per la sifilide.
- Una biopsia Una biopsia Quando diventano rilevabili nel sangue di pazienti con cancro, si innesca la produzione di autoanticorpi. delle lesioni può rivelare alterazioni microscopiche tipiche. Nelle lesioni iniziali, i treponemi possono essere visualizzati mediante colorazione all'argento.
Trattamento Efficace per la Pinta
Il trattamento di scelta per la pinta rimane la penicillina benzatina. Come alternative antibiotiche, si possono somministrare tetraciclina o eritromicina. Un vantaggio cruciale di questo trattamento è che le lesioni cutanee cessano di essere contagiose appena 24 ore dopo la somministrazione.
Le lesioni manifestate negli stadi precoci tendono a risolversi completamente in un arco di tempo compreso tra 6 e 12 mesi. Tuttavia, nei casi in cui la malattia sia progredita a stadi avanzati, le alterazioni della pigmentazione della pelle hanno maggiori probabilità di persistere.


